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C’è uno schiavo per me? Sono una Mistress 22 enne

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Nella mia seppur giovane vita, ho capito che mi piace molto comandare. Il senso di potere che ne deriva dal farlo, oltre a darmi una certa soddisfazione mentale, mi fa eccitare a dismisura, e spesso mi porta finanche ad una frenesia sessuale, difficilmente riscontrabile in altre attività che pratico.

bdsm simboloLa mia giovane età, (ho infatti ancora solo 22 anni) mi ha fatto capire che soprattutto nell’ambito carnale, ho tutte le potenzialità per coltivare questa mia passione. Madre natura mi ha dotato non solo di un bellissimo fisico, ma anche di un bel carattere, e cosa che non guasta di quell’intelligenza capace di interpretare tutte le situazioni nel migliore dei modi possibili.

Negli anni ho poi capito che anche a letto mi piace comandare, inizialmente le mie erano delle semplici richieste, ma poi via via che il tempo passava esse divenivano dei veri e propri ordini, ordini che i miei amici eseguivano quasi sempre alla perfezione pur di non perdermi, e a volte anche con gioia, una gioia ricompensata dal piacere fisico che io fornivo loro, permettendo l’utilizzo del mio corpo.

Come per incanto, senza quasi neppure rendermene conto, il mio ruolo è cambiato, non più ragazza desiderosa di sesso ma padrona dura e spietata, che ambisce a far sentire dolore per ricevere quell’eccitazione corporale, che ormai fa parte integrante dei miei frequenti rapporti sessuali.

Annuncio bdsm: ecco la mia richiesta

Cerco per questo uno schiavo, non importa l’età, anche se questa non deve superare 45 anni, non importa la bellezza anche se di certo non voglio in camera da letto un mostro. Importa solamente la sua consapevolezza nel voler soffrire, e soprattutto ad essere motivato nel farlo solamente per mano mia. Ambisco a giocare con il suo corpo, abusare con i miei giocattoli dei suoi orifizi, fargli provare brividi con la cera calda o con il ghiaccio, torturalo con le frustate che ho nel tempo imparato a dosare, e alla fine godere del suo corpo. Mi piace particolarmente anche l’umiliazione mentale, quell’umiliazione che porterà quello che sarà il mio giocattolo sessuale, a inginocchiarsi dinanzi a me e a servirmi come le regine, a cui mi sento di appartenere, ambiscono.

Spero che leggendo queste poche righe qualcuno si riconosca, un riconoscimento che se voluto potrà essere messo immediatamente alla prova dopo un veloce contatto telefonico, e un indispensabile chiamata in una qualsiasi video chat.

Non avrei problemi per il proseguo del gioco. Potrei ospitarlo nel mio piccolo attico alla periferia della città dove vivo da sola, un luogo dove dopo qualche esperienza di comando, ho attrezzato come un vero e proprio “dungeon” dotato di tutti i comfort, e soprattutto con a mia disposizione tutti gli strumenti di tortura che servono per il gioco.

Cerchi una bella Mistress severa?

Li tra una sessione di frusta e un umiliazione con lo strap on, farò veramente provare lui cosa significa soffrire, quella sofferenza che però gli aprirà le porte di un godimento assoluto, fisico e mentale. Perché secondo me, piacere e sofferenza vanno di pari passo, ed insieme contribuiscono, ognuno in egual misura, a donare quella soddisfazione corporale a cui gli schiavi ambiscono, una soddisfazione per passa per l’adorazione di una vera principessa, categoria alla quale mi sento appieno di appartenere, e che mi onoro di rappresentare durante il raggiungimento del mio piacere corporale.